RNDT - Repertorio Nazionale Dati Territoriali
 

Indice

Il Repertorio nazionale dei dati territoriali, istituito presso DigitPA con l’art. 59 del CAD, ha la funzione di agevolare la pubblicità dei dati di interesse generale.

Tale ruolo viene ribadito con il decreto legislativo 32/2010 di recepimento della direttiva Inspire.
In sostanza, nel contesto dell’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale, il Repertorio rappresenta il catalogo nazionale dei metadati attraverso il quale sono assicurati i servizi di ricerca per i set di dati territoriali e i servizi ad essi relativi.

A tale riguardo, il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni ha approvato lo schema di “Regolamento recante regole tecniche per la definizione del contenuto del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali, nonché delle modalità di prima costituzione e di aggiornamento dello stesso”. Con tale provvedimento si definisce:

  • il contenuto del Repertorio, attraverso l’individuazione dei dati di interesse generale (all 1), che le Amministrazioni sono tenute a documentare;
  • le regole tecniche (all. 2) per la formazione e l’alimentazione del Repertorio, le quali tengono anche conto anche del Regolamento 1205/2008 (CE) del 3 dicembre 2008, recante attuazione della direttiva INSPIRE per quanto riguarda i metadati.

 Sito ufficiale DigitPA

 

Decreto legislativo 32/2010

Il decreto è finalizzato alla realizzazione di un’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e per il monitoraggio ambientale, che consenta allo Stato italiano di partecipare a INSPIRE.

Si tratta quindi di un’attuazione della direttiva 2007/2/CE, che istituisce un’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE).

Il decreto stabilisce norme generali per lo scambio, la condivisione, l'accesso e l'utilizzazione, in maniera integrata con le realtà regionali e locali, dei dati territoriali.

Il decreto si applica ai dati territoriali che rispondono alle seguenti condizioni:

  1. sono disponibili in formato elettronico;
  2. sono detenuti da o per conto di un’autorità pubblica o da terzi che svolgono attività che hanno ripercussione sull’ambiente;
  3. riguardano una o più delle categorie tematiche elencate agli Allegati I, II e III del decreto.

I dati e i servizi territoriali, corrispondenti alle categorie tematiche definite, corrispondono a un sottoinsieme dei dati territoriali di interesse generale, che sono documentati nel Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT).

Decreto legislativo 32/2010
testo

 

Categorie tematiche

I metadati sono raccolti nelle seguenti categorie tematiche, descritte nella Direttiva 2007/2/CE e riportate nel Decreto Legislativo 32/2010:

 

  1. Catasto
    Aree definite dai registri catastali o equivalenti.
  2. Condizioni atmosferiche
    Condizioni fisico-chimiche dell’atmosfera. Questa voce comprende i dati territoriali basati su misurazioni, su modelli o su una combinazione dei due e comprende i punti di misurazione.
  3. Copertura del suolo
    Copertura fisica e biologica della superficie terrestre comprese le superfici artificiali, le zone agricole, i boschi e le foreste, le aree (semi)naturali, le zone umide, i corpi idrici.
  4. Distribuzione della popolazione - demografia
    Distribuzione geografica della popolazione, comprese le relative caratteristiche ed i livelli di attività, aggregata per griglia, regione, unità amministrativa o altra unità analitica.
  5. Distribuzione delle specie
    Distribuzione geografica delle specie animali e vegetali aggregate per griglia, regione, unità amministrativa o altra unità analitica.
  6. Edifici
    Localizzazione geografica degli edifici.
  7. Elementi geografici meteorologici
    Condizioni meteorologiche e relative misurazioni; precipitazioni, temperatura, evapotraspirazione, velocità e direzione dei venti.
  8. Elevazione
    Modelli digitali di elevazione per superfici emerse, ghiacci e superfici oceaniche. La voce comprende l’altitudine terrestre, la batimetria e la linea di costa.
  9. Geologia
    Classificazione geologica in base alla composizione e alla struttura. Questa voce comprende il basamento roccioso, gli acquiferi e la geomorfologia.
  10. Habitat e biotopi
    Aree geografiche caratterizzate da condizioni ecologiche specifiche, processi, strutture e funzioni (di supporto alla vita) che supportano materialmente gli organismi che le abitano. Sono comprese le zone terrestri e acquatiche, interamente naturali o seminaturali, distinte in base agli elementi geografici, abiotici e biotici.
  11. Idrografia
    Elementi idrografici, comprese le zone marine e tutti gli altri corpi ed elementi idrici ad esse correlati, tra cui i bacini e sub bacini idrografici. Eventualmente in conformità delle definizioni contenute nella direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (2), e sotto forma di reti.
  12. Immagini
    Immagini georeferenziate della superficie terrestre prese da satellite o da telesensori.
  13. Impianti agricoli e di acquacoltura
    Apparecchiature e impianti di produzione agricola (compresi i sistemi di irrigazione, le serre e le stalle).
  14. Impianti di monitoraggio ambientale
    L'ubicazione e il funzionamento degli impianti di monitoraggio ambientale comprendono l'osservazione e la misurazione delle emissioni, dello stato dei comparti ambientali e di altri parametri dell'ecosistema (biodiversità, condizioni ecologiche della vegetazione, ecc.) da parte o per conto delle autorità pubbliche.
  15. Indirizzi
    Localizzazione delle proprietà basata su identificatori di indirizzo, in genere nome della via, numero civico, codice postale.
  16. Nomi geografici
    Denominazione di aree, regioni, località, città, periferie, paesi o centri abitati, o qualsiasi elemento geografico o topografico di interesse pubblico o storico.
  17. Produzione e impianti industriali
    Siti di produzione industriale; compresi gli impianti di cui alla direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (1) e gli impianti di estrazione dell’acqua, le attività estrattive e i siti di stoccaggio.
  18. Reti di trasporto
    Reti di trasporto su strada, su rotaia, per via aerea e per vie navigabili e relative infrastrutture. Questa voce comprende i collegamenti tra le varie reti e anche la rete transeuropea di trasporto di cui alla decisione n. 1692/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropee dei trasporti (1) e successive revisioni.
  19. Risorse energetiche
    Risorse energetiche, compresi gli idrocarburi, l'energia idroelettrica, la bioenergia, l'energia solare, eolica, ecc., ove opportuno anche informazioni, in termini di altezza/profondità, sull'entità della risorsa.
  20. Risorse minerarie
    Risorse minerarie, compresi i minerali metallici, i minerali industriali, ecc., ove opportuno anche informazioni, in termini di altezza/profondità, sull'entità della risorsa.
  21. Salute umana e sicurezza
    Distribuzione geografica della prevalenza di patologie (allergie, tumori, malattie respiratorie, ecc.), le informazioni contenenti indicazioni sugli effetti relativi alla salute (indicatori biologici, riduzione della fertilità e epidemie) o al benessere degli esseri umani (affaticamento, stress, ecc.) in relazione alla qualità dell’ambiente, sia in via diretta (inquinamento atmosferico, sostanze chimiche, riduzione dello strato di ozono, rumore, ecc.) che indiretta (alimentazione, organismi geneticamente modificati, ecc.).
  22. Servizi di pubblica utilità e amministrativi
    Sono compresi sia impianti quali gli impianti fognari, di gestione dei rifiuti, di fornitura energetica, e di distribuzione idrica, sia servizi pubblici amministrativi e sociali quali le amministrazioni pubbliche, i siti della protezione civile, le scuole e gli ospedali.
  23. Sistemi di coordinate
    Sistemi per referenziare in maniera univoca le informazioni territoriali nello spazio mediante un sistema di coordinate (x, y, z) e/o latitudine e longitudine e quota, sulla base di un dato geodetico orizzontale e verticale.
  24. Sistemi di griglie geografiche
    Griglia multi-risoluzione armonizzata con un punto di origine comune e un posizionamento e una dimensione standard delle celle.
  25. Siti protetti
    Aree designate o gestite in un quadro legislativo internazionale, comunitario o nazionale per conseguire obiettivi di conservazione specifici.
  26. Suolo
    Caratterizzazione del suolo e del sottosuolo in base a profondità, tessitura (texture), struttura e contenuto delle particelle e della materia organica, pietrosità, erosione, eventualmente pendenza media e capacità prevista di ritenzione dell’acqua.
  27. Unità amministrative
    Unità amministrative di suddivisione delle zone su cui l’Italia ha e/o esercita la propria giurisdizione a livello locale, regionale e nazionale, delimitate da confini amministrativi.
  28. Unità statistiche
    Unità per la divulgazione o l'utilizzo di dati statistici.
  29. Utilizzo del territorio
    Classificazione del territorio in base alla dimensione funzionale o alla destinazione socioeconomica presenti e programmate per il futuro (ad esempio ad uso residenziale, industriale, commerciale, agricolo, silvicolo, ricreativo).
  30. Zone a rischio naturale
    Zone sensibili caratterizzate in base ai rischi naturali (cioè tutti i fenomeni atmosferici, idrologici, sismici, vulcanici e gli incendi che, per l’ubicazione, la gravità e la frequenza, possono avere un grave impatto sulla società), ad esempio inondazioni, slavine e subsidenze, valanghe, incendi di boschi/foreste, terremoti, eruzioni vulcaniche.
  31. Zone sottoposte a pianificazione
    Aree gestite, regolamentate o utilizzate per la comunicazione di dati a livello internazionale, europeo, nazionale, regionale e locale. Sono comprese le discariche, le zone vietate attorno alle sorgenti di acqua potabile, le zone sensibili ai nitrati, le vie navigabili regolamentate in mare o in acque interne di grandi dimensioni, le zone per lo smaltimento dei rifiuti, le zone di limitazione del rumore, le zone in cui sono autorizzate attività di prospezione ed estrazione, i distretti idrografici, le pertinenti unità con obbligo di comunicare dati e le aree in cui vigono piani di gestione delle zone costiere.
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